Cosa fare degli ingombranti in Capitanata
Un divano sfondato, un materasso, tre sedie rotte e un mobile della cucina. Sono le cose che restano in mezzo al corridoio per settimane perché nessuno sa dove metterle. Le strade…
# Cosa fare degli ingombranti in Capitanata
Un divano sfondato, un materasso, tre sedie rotte e un mobile della cucina. Sono le cose che restano in mezzo al corridoio per settimane perché nessuno sa dove metterle. Le strade sono più di una, e conviene sapere quale conviene nel tuo caso prima di caricare qualcosa in macchina.
Il servizio del comune
Quasi tutti i comuni della provincia di Foggia hanno due possibilità: il centro di raccolta dove porti la roba da solo, e il ritiro a domicilio su prenotazione. Il ritiro è di solito gratuito entro un certo numero di pezzi.
Ha due limiti pratici. Il primo è il tempo: si prenota e si aspetta il giorno assegnato, che può essere anche tra due o tre settimane. Il secondo è che quasi sempre devi portare tu la roba a piano strada, la sera prima o la mattina all'ora indicata.
Se hai un divano al terzo piano senza ascensore, il servizio gratuito del comune non ti risolve il problema principale, che è farlo scendere.
Le regole cambiano da comune a comune. Foggia, Manfredonia, San Severo, Cerignola e Lucera hanno numeri, orari e limiti diversi, e cambiano nel tempo. Prima di prenotare, controlla sul sito del tuo comune o chiama l'ufficio ambiente.
Il ritiro privato
Si paga, e in cambio compri due cose: il tempo e le scale. Arriviamo all'ora concordata, smontiamo se serve, portiamo giù noi e lo spazio resta pulito.
Conviene in tre casi. Quando i pezzi sono molti e il limite del comune non basta. Quando c'è una scadenza, per esempio la consegna delle chiavi. E quando la roba sta ai piani alti o in una cantina con la scala stretta.
Conviene anche quando insieme agli ingombranti ci sono elettrodomestici o rifiuti che il ritiro comunale non prende con la stessa prenotazione, così si fa tutto in un passaggio.
Prima di buttare, guarda se qualcosa ha ancora valore
Molta roba che finisce tra gli ingombranti non è rifiuto. Mobili in legno, attrezzi, quadri, biciclette, piccoli elettrodomestici funzionanti: se sono in condizioni discrete, si rivendono o si regalano.
Questa parte non è solo buon senso ambientale, è un vantaggio sul conto: quello che ha valore lo ritiriamo noi e lo scaliamo dal preventivo, invece di pagarne lo smaltimento. Meno pezzi da conferire, meno costi.
Se non vuoi venderla, in provincia ci sono parrocchie e associazioni che prendono mobili e vestiti in buono stato. Vale la pena una telefonata prima di considerare tutto spazzatura.
Quello che non si fa
Lasciare il materasso accanto ai cassonetti o al bordo di una strada di campagna verso Ordona o Stornara è la scelta peggiore. È una multa, e non è una multa simbolica.
Ed è anche una cosa che resta lì. Un divano abbandonato su una strada provinciale ci sta per mesi, e a guardarlo ci passano gli stessi che ci abitano. Il costo di uno smaltimento fatto bene è sempre più basso di quello.
Per un preventivo gratuito: 328 409 4366 o WhatsApp.